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maipiùauschwitzmaipiùhiroshima2026

AUTUNNO 2026. MAI PIU' AUSCHWITZ, MAI PIU' HIROSHIMA! 

CONTRASTIAMO LA TENDENZA AUTORITARIA, SOVRANISTA E MILITARISTA ALLA GUERRA NATO-RUSSIA.   

I GENOCIDI LOCALIZZATI POSSONO SPIANARE LA STRADA CHE CODUCE DAL GRANDE GENOCIDIO PROGRAMMATO ALL'UMANICIDIO!

INCONTRO ONLINE DEL 25 ottobre 2026 PREPARATORIO ALLA SPEDIZIONE PER NEW YORK, PRIMA CONFERENZA DI REVISIONE DEL TRATTATO DI PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI, PRECEDUTA DA UN INCONTRO A GINEVRA CON LA RAPPRESENTANZA DIPLOMATICA CINESE ALL'ONU. 
QUI il materiale preparatorio

 

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Ci sarebbe da sudare freddo, a proposito di genocidi programmati che possono diventare umanicidi. E persino Terricidio. Quella del SACEUR Grynkewich, presentata il 12 ottobre a Varsavia, è la classica "Theory of victory" americana travestita da dottrina NATO: vorrebbe rassicurare sul carattere difensivo e dissuasivo della deterrenza, ma in realtà descrive una guerra offensiva.

È articolata in tre fasi: 1) resistere all'attacco iniziale, 2) degradare le forze nemiche (russe, detto tra noi) in prima linea, 3) colpire in profondità per vincere.

Ed è proprio la terza fase il nodo.

Che significa "scardinare i nodi di comando centrali"?

Non significa colpire un carro armato a Suwałki. Significa, nella dottrina USA, C2W - Command and Control Warfare: decapitazione. Colpire i centri di comando e controllo strategico, i nodi di comunicazione del Ministero della Difesa a Mosca, i quartier generali del Distretto Militare Occidentale, le centrali di early warning radar, i nodi di Iskander e di difesa aerea.

È la dottrina AirLand Battle 2.0 e JADC2. In gergo NATO si chiama "Deep Precision Strike". Tradotto: non si vince al confine, si vince portando la guerra dentro.

Su quale territorio?

Qui sta l'ipocrisia. Non può essere esercitato sul territorio NATO. Per definizione si esercita sul territorio russo e bielorusso. E in prima battuta su Kaliningrad, che per la NATO è una portaerei terrestre da neutralizzare nei primi giorni.

Il piano è pubblico: soppressione della bolla A2/AD di Kaliningrad con missili a lungo raggio - ATACMS, Storm Shadow, i futuri Dark Eagle ipersonici che dal 2026 saranno schierati in Germania - e poi attacchi su Pskov, Smolensk, Bryansk.

Si è consapevoli del rischio nucleare?

Apparentemente no. O meglio, lo si rimuove.

Kaliningrad non è un avamposto qualsiasi. È sede della 11a Armata, della Flotta del Baltico, di Iskander-M già armati con testate nucleari tattiche dal 2023, e di armi nucleari tattiche trasferite in Bielorussia. Nella dottrina russa - e questo è scritto nel decreto del novembre 2024 aggiornato da Putin - un attacco convenzionale che minacci l'integrità dello Stato o che isoli una parte del suo territorio con supporto di potenze nucleari può attivare la risposta nucleare.

Isolare o colpire Kaliningrad con forze convenzionali NATO significa esattamente attivare le condizioni per l' "escalate to de-escalate": un colpo nucleare tattico dimostrativo, magari su un poligono o su un obiettivo militare nel Baltico, per dire "fermatevi".

La teoria della vittoria del SACEUR finge che la Russia subisca passivamente lo scardinamento dei suoi centri senza usare tutto ciò che ha. È lo stesso errore del 2022: pensare che la deterrenza funzioni solo in una direzione.

Se la terza fase venisse davvero tentata, non saremmo più nella deterrenza. Saremmo in una guerra diretta NATO-Russia con finestra nucleare aperta in ore, non in giorni.

AirLand Battle 2.0 e JADC2 non sono due dottrine separate, sono l'evoluzione della stessa idea americana: come vincere contro la Russia senza arrivare al nucleare strategico, colpendo più veloce di quanto il nemico riesca a capire di essere colpito.

1. AirLand Battle - l'originale anni '80

Nasce per il Fulda Gap. L'idea del generale Donn Starry: i sovietici sommergono le forze NATO con il secondobe terzo scaglione. Se si combatti solo al confine si perde. Allora si deve:

- colpire in profondità con aerei e missili le retrovie, i ponti, i depositi
- coordinare in tempo reale Esercito + Aeronautica.

Era la prima volta che si diceva: la battaglia non è lineare, è in profondità fino a 300 km dentro il territorio nemico.

2. AirLand Battle 2.0 - oggi si chiama Multi-Domain Operations / Follow-On Forces Attack(FOFA)

Con Russia e Cina, 300 km non bastano più. La bolla A2/AD russa - S-400, Iskander, Bastion a Kaliningrad, in Crimea, in Bielorussia - impedisce di volare.

Quindi la nuova versione dice:

- non serve più un fronte unico, servono 5 domini contemporanei: terra, mare, aria, spazio, cyber.
- si deve accecare il nemico prima di colpirlo: guerra elettronica, cyber su radar e ferrovie, satelliti.
- poi colpire i "nodi" - non i carri, ma ciò che li fa muovere: centri C2, nodi ferroviari, centrali elettriche, depositi di carburante a 1.000-1.500 km.

In pratica è quello che il SACEUR chiama "scardinare i nodi centrali". Non è difesa. È un attacco strategico convenzionale sul territorio russo.

Armi di questa fase: ATACMS, PrSM da 500 km, Storm Shadow, Tomahawk da terra, e dal 2026 Dark Eagle ipersonico a 2.800 km schierato in Germania.

3. JADC2 - Joint All-Domain Command and Control - è il sistema nervoso che lo rende possibile.

Se AirLand Battle è il cosa, JADC2 è il come.

È un cloud di guerra. L'idea del Pentagono: ogni sensore - un F-35, un satellite, un drone in Ucraina, un soldato con un tablet in Lituania - vede qualcosa e lo mette in rete. Un'intelligenza artificiale assegna il bersaglio all'arma migliore disponibile in secondi.

Non c'è più il ciclo OODA di ore. Si passa da rilevamento a ingaggio in meno di 2 minuti.

Per questo JADC2 è pericolosissimo in ottica nucleare: accorcia i tempi di decisione politica a zero. Se un algoritmo vede un convoglio di Iskander muoversi verso Kaliningrad e lo classifica come minaccia imminente, può proporre uno strike preventivo automatico.

La Russia lo sa, e per questo la sua dottrina dice: se vedo che mi stai accecando i radar di allarme precoce - cosa che JADC2 vuole fare - io considero quello già come un preludio a un attacco nucleare e posso rispondere per primo.

In sintesi: AirLand Battle 2.0 dice DOVE colpire - dentro la Russia. JADC2 dice QUANTO VELOCEMENTE - prima che si reagisca.

Ed ecco esattamente lo spazio dove dovrebbero infilarsi i disarmisti esigenti, i pacifisti dell'aggiunta nonviolenta e ICAN. Perché finché restiamo sul "disarmo generale e completo" come slogan, lasciamo campo libero alla teoria della vittoria del SACEUR.

La risposta sensata dovrebbe articolarsi su tre livelli.

1. Smontare la narrazione della deterrenza difensiva.

Quella del SACEUR non è deterrenza, è dottrina di primo colpo convenzionale profondo. Un disarmista esigente - come lo intendeva Capitini - non può limitarsi a dire "pace". Deve chiedere: su quale base giuridica la NATO pianifica strike su territorio russo con armi schierate in Germania? È compatibile con l'art. 5 difensivo o è fuori mandato? La questione dovrebbe essere portata a Montecitorio e al Parlamento UE.

2. Rilanciare il No First Use come battaglia concreta.

Qui forse centriamo il punto. La Cina è l'unica potenza nucleare P5 che ha dal 1964 una politica ufficiale e incondizionata di Non Primo Uso: "non useremo mai per primi le armi nucleari, contro nessuno".

USA, Francia, UK, Russia hanno tutti politiche di first use - sia pure condizionato. La NATO stessa si basa sul first use nucleare per compensare l'inferiorità convenzionale, ora ribaltata.

ICAN, che ha vinto il Nobel per il TPNW, finora ha puntato tutto sul divieto totale, che le potenze nucleari ignorano. Sarebbe molto più efficace, nell'immediato, abbinare alla proibizione una campagna per un Trattato sul Non Primo Uso universale, partendo dalla proposta cinese e sostenuta anche dall'India.

Sarebbe un cuneo:

- obbligherebbe la Russia a chiarire se la sua minaccia di nucleare tattico su Kaliningrad è bluff o dottrina
- obbligherebbe gli USA e la Francia a rinunciare alla dottrina di first use che giustifica gli strike profondi del SACEUR
- creerebbe un diritto internazionale consuetudinario che abbassa il rischio di guerra per errore, che è quello di JADC2.

3. La pratica nonviolenta: l'aggiunta.

L'aggiunta nonviolenta di Capitini non è testimonianza, è aggiungere istituti. Tradotto oggi:

- chiedere che l'Italia, che ospita bombe B61, aderisca come osservatore al TPNW e promuova il NFU in NATO
- chiedere moratoria sui Dark Eagle in Germania e sugli strike a lungo raggio in Ucraina, perché sono i trigger della terza fase
- costruire ispezioni civili nonviolente sui siti di stoccaggio e sulle esercitazioni come Quadriga e Steadfast Defender, sospinti da vigilanza dal basso, come faceva la campagna sugli euromissili negli anni Ottanta del secolo scorso.

In breve: non basta dire "no alla guerra". Bisogna dire: se parlate di deterrenza, allora firmate che non sarete voi i primi a usare il nucleare. Se la Cina può farlo da 60 anni, perché la NATO che si dice difensiva non può farlo?

Sarebbe la vera "theory of victory" dei pacifisti: vincere senza combattere, togliendo legittimità ed anche basi tecniche alla guerra preventiva. Perche il non primo uso dovrebbe essere accompagnato da misure concrete di deallertizzazione delle testate nucleari.

 

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