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nuovaNPRUSA2026

https://www.disarmistiesigenti.org/2026/10/18/nuovanprusa2026/ ‎

UNA NUOVA NPR "INFORMALE"? 

ricerche sul web a cura di Alfonso Navarra - materiale per l'incontro online del 25 ottobre 2026

"CONTRO LA GRANDE GUERRA ALLE PORTE" 

QUI il link per partecipare (domenica 25 ottobre, dalle ore 18:00 alle ore 21:00)

Questa la notizia come la riferisce il THE GLOBE POST (si vada su: https://theglobepost.com/2026/08/07/pentagon-nuclear-strategy/ ).

Il Pentagono considera una nuova strategia nucleare per scoraggiare le guerre regionali - pubblicato il 28 settembre 2026

l Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sta redigendo una strategia nucleare rivista che sottolinea il potenziale uso di armi nucleari tattiche a corto raggio in conflitti regionali contro Russia o Cina.

Guidata dal Sottosegretario alla Difesa per la Politica Elbridge Colby, il documento previsto segna una transizione rispetto alla lunga dipendenza da missili strategici a lungo raggio costruiti per neutralizzare l'intera forza nucleare di un avversario.

I funzionari sostengono che la dottrina sia pensata per ampliare la gamma di opzioni di risposta credibili del presidente durante una crisi alleata, mitigando la necessità di ricorrere a un intervento nucleare su larga scala. (...)

La revisione arriva dopo la scadenza del Nuovo Trattato di Riduzione delle Armi Strategiche (START) nel febbraio 2026, che ha posto fine ai limiti vincolanti sulle testate strategiche dispiegate tra Washington e Mosca.

I critici del Congresso degli Stati Uniti ed esperti di politica estera avvertono che dare maggiore importanza alle armi nucleari tattiche abbassa la soglia per un conflitto nucleare e rischia di scatenare una corsa agli armamenti regionale in Europa e Asia orientale.

Ma la documentazione ufficiale e le dichiarazioni dei vertici del Pentagono chiarirebbero che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha deciso di non pubblicare una nuova Nuclear Posture Review (NPR) formale.

I fatti emersi dai documenti ufficiali e dalle audizioni parlamentari delineano il seguente scenario:
  • Nessun aggiornamento formale della NPR: il responsabile della politica del Pentagono ha dichiarato esplicitamente al Congresso che gli Stati Uniti non aggiorneranno o rilasceranno una nuova versione formale e pubblica della Nuclear Posture Review. L'Amministrazione considera ancora valida la linea strategica complessiva e la dottrina dichiarativa fissate in precedenza. 
  • Revisione interna e riservata: anziché un documento programmatico pubblico (come le NPR del 2010, 2018 e 2022), il Pentagono sta conducendo una revisione strategica nucleare più ristretta e interna. Questa analisi si concentra principalmente sull'aggiunta di nuove opzioni operative flessibili per lo scacchiere dei comandi di forze armate, ma le conclusioni e i dettagli rimarranno all'interno di canali classificati e fuori dalla vista del pubblico. 
  • La confusione sui "sei mesi": è possibile che la scadenza di dicembre 2026 venga confusa con un'altra importante revisione formale lanciata dal Dipartimento della Difesa. Si tratta della revisione di sei mesi sulla postura delle forze e sulle basi statunitensi in Europa (legata alla transizione verso la strategia denominata "NATO 3.0"), i cui esiti formali e le relative
      • È possibile che la scadenza di dicembre 2026 venga confusa con un'altra importante revisione formale lanciata dal Dipartimento della Difesa. Si tratta della revisione di sei mesi sulla postura delle forze e sulle basi statunitensi in Europa (legata alla transizione verso la strategia denominata "NATO 3.0"), i cui esiti formali e le relative consultazioni con il Congresso sono effettivamente pianificati e in corso di sviluppo.

    I piani di modernizzazione nucleare degli Stati Uniti (come lo sviluppo del missile Sentinel o del bombardiere B-21) proseguono regolarmente secondo quanto trasmesso dal Pentagono alla Commissione Servizi Armati del Senato, ma senza essere formalizzati in un nuovo trattato o testo dottrinale di tipo Nuclear Posture Review da approvare entro la fine dell'anno.

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INFO SU WEB ALLE SEGUENTI URL:

https://media.defense.gov/2026/Sep/28/2004007869/-1/-1/1/UPDATE-ON-IMPLEMENTATION-OF-THE-2026-NATIONAL-DEFENSE-STRATEGY-AS-SUBMITTED-TO-THE-SENATE-ARMED-SERVICES-COMMITTEE.PDF

https://www.military.com/pentagon-nuclear-review-could-expand-war-options-outside-public-view

Il Pentagono sta esaminando opzioni limitate per la guerra nucleare, sollevando interrogativi sui rischi di escalation e sulla divulgazione pubblica dei suoi risultati.

Articolo a firma di Haley Fuller - data 5 ottobre 2026

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I dettagli trasmessi al Congresso degli Stati Uniti in merito alla modernizzazione delle forze nucleari per gli anni fiscali 2026 e 2027 si inseriscono all'interno di una proposta di bilancio per la difesa senza precedenti, che tocca la cifra record di 1,5 trilioni di dollari per il 2027. Questa imponente pianificazione finanziaria riflette la volontà di accelerare il rinnovamento della triade nucleare e di ridefinire le opzioni strategiche regionali.
La transizione è influenzata da una fase di transizione legislativa: a causa dell'attuale Continuing Resolution (CR) valida fino all'11 dicembre 2026, l'avvio formale di alcuni nuovi programmi per il 2027 sta subendo dei temporanei rallentamenti burocratici nell'attesa dell'approvazione finale del bilancio.
I punti chiave trasmessi al Congresso includono:
1. Sviluppi e scadenze dei sistemi d'arma (La Triade Nucleare)
    • Componente Terrestre (ICBM): è stata confermata l'integrazione verticale del missile inerte Sentinel presso la Vandenberg Space Force Base per consentire l'inizio dei test di volo ufficiali nel 2027. Inoltre, Northrop Grumman ha ottenuto un contratto da 508 milioni di dollari per supportare la logistica e i test di volo sui target dei missili balistici intercontinentali.
    • Componente Aerea: la produzione dei bombardieri strategici B-21 Raider ha registrato un incremento del 25%, con la pianificazione confermata per lo schieramento dei primi velivoli presso la Ellsworth Air Force Base nel 2027. Parallelamente, il missile da crociera a lungo raggio LRSO (Long Range Stand-Off) ha completato con successo quattro test di volo dal 2025, in vista della consegna della prima unità di produzione nell'anno fiscale 2027.
    • Componente Marittima e Testate: Il programma per la nuova testata nucleare W93 (destinata ai sottomarini della Marina) è passato ufficialmente alla fase di sviluppo ingegneristico e produttivo (EMD Phase) dopo il superamento delle tappe autorizzative nel 2026.
2. Nuove capacità regionali e di teatro (SLCM-N)
Il Pentagono ha trasmesso al Congresso l'istituzione di un ufficio di programma dedicato per lo sviluppo del SLCM-N (Sea-Launched Cruise Missile-Nuclear), un missile da crociera nucleare lanciato da sottomarini/navi. Il piano finanziario collegato alla richiesta di bilancio 2027 prevede una spesa stimata di 14,4 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni. L'obiettivo normativo imposto dal Congresso prevede la disponibilità dei primi armamenti per i comandi combattenti entro settembre 2032 e la capacità operativa iniziale (IOC) entro il 2034.
3. Revisione delle linee guida d'impiego (Nuclear Employment)
In parallelo agli stanziamenti tecnologici, l'amministrazione ha avviato una revisione riservata (diretta dalla National Defense Strategy) sulle linee guida per l'impiego delle armi nucleari. Presentata formalmente ai comitati del Senato, questa revisione mira a espandere le opzioni flessibili o a basso potenziale (lower-yield) a disposizione del Presidente per rispondere a scenari di escalation regionali che coinvolgano la Cina o la Russia.
4. Infrastrutture, Command & Control e Logistica
    • Looking Glass – Next: è stato pianificato per l'anno fiscale 2027 il passaggio formale all'Air Force della gestione dei posti di comando aerei (precedentemente in quota Navy) per il controllo e il lancio dei missili nucleari terrestri.
    • Tracciamento dell'Arsenale: è stato finalizzato un contratto da 16,6 milioni di dollari (con scadenza a settembre 2027) destinato al Defense Stockpile Management System, il sistema informatico critico che traccia l'intera logistica e l'inventario delle armi nucleari statunitensi.
    • Esperimenti non nucleari: seguendo le direttive presidenziali, la National Nuclear Security Administration (NNSA) continua a condurre test subcritici ed esperimenti chimico-esplosivi avanzati (come quello eseguito nel sito del Nevada il 1° ottobre 2026) per verificare la stabilità e la sicurezza delle testate in stoccaggio senza ricorrere a detonazioni nucleari esplosive.
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NATO 3.0

La revisione della postura delle forze statunitensi in Europa — denominata NATO 3.0 — rappresenta una profonda ristrutturazione strategica dell'Alleanza Atlantica. Avviata formalmente nell'estate del 2026 dal Segretario della Difesa USA Pete Hegseth, sotto la supervisione del Sottosegretario Elbridge Colby e del comandante di EUCOM Gen. Grynkewich, la revisione di sei mesi punta a ridefinire radicalmente la ripartizione dei compiti tra Washington e i partner europei.

Gli Obiettivi Strategici
Il nucleo politico e militare di questa riforma si basa sul concetto di burden-shifting (trasferimento dell'onere), evolvendo dal classico burden-sharing (condivisione dell'onere).
  • Autonomia Convenzionale Europea: L'obiettivo principale è costringere l'Europa ad assumere la responsabilità primaria della propria difesa convenzionale (truppe di terra, logistica ordinaria, prontezza operativa contro la Russia).
  • Disimpegno e pivot sul Pacifico: consentire agli Stati Uniti di alleggerire il proprio dispiegamento fisso sul continente per reindirizzare le risorse militari critiche e l'attenzione strategica verso l'Indo-Pacifico (per il contrasto alla Cina) e altri teatri caldi.
  • Preservazione dell'ombrello strategico: gli USA non abbandonano la NATO, ma concentrano il proprio valore aggiunto sulla deterrenza nucleare estesa, sull'architettura avanzata dei dati e su abilitatori strategici hi-tech che gli europei non possiedono ancora.
I Contenuti e i Piani Operativi
La revisione non è teorica, ma tocca direttamente lo stanziamento di truppe, le infrastrutture e la diplomazia militare. 
1. Rimodulazione e Taglio delle Truppe
Il Pentagono sta valutando diverse opzioni operative che potrebbero portare a una riduzione sostanziale dei circa 80.000 militari americani attualmente in Europa. Il numero di Brigade Combat Teams (BCT) assegnati al comando europeo è già stato ridotto da cinque a tre. Fonti analitiche indicano che i piani al vaglio prevedono il taglio o il rimpatrio di una quota significativa del personale convenzionale. 
2. Spostamento dell'Asse verso Est (Il Ruolo della Polonia)
La presenza geografica si sta spostando sensibilmente dai paesi dell'Europa occidentale (come la Germania) verso il fronte orientale.
    • Gli USA stanno selezionando in modo stringente i partner europei più allineati. Nel corso di vertici ristretti in Polonia (che hanno sollevato frizioni per l'esclusione di Francia e Regno Unito), si è consolidato il dialogo con Varsavia per la creazione di una nuova base militare permanente per circa 10.000 soldati statunitensi sul territorio polacco.
3. Condizionalità e Questionari di "Lealtà"
La revisione della postura è legata a una forte pressione politica. Il Pentagono ha sottoposto agli alleati questionari per valutare non solo la spesa militare, ma la coerenza geo-politica con Washington. Tra i requisiti informali per mantenere la cooperazione militare figurano:
  • Il supporto alle priorità estere USA (es. Medio Oriente/Iran).
  • L'acquisto preferenziale di sistemi d'arma di produzione statunitense rispetto ai progetti dell'industria della difesa continentale.
4. Incremento del PIL per la Difesa
Per compensare il disimpegno convenzionale degli USA, Washington spinge affinché i paesi europei incrementino i propri budget ben oltre il vecchio obiettivo del 2%. I nuovi target discussi nell'ambito della NATO 3.0 proiettano la richiesta di investimenti fino al 5% del PIL entro il 2035 per garantire la sostenibilità dell'alleanza.
Rischi e Dibattiti Aperti
La transizione verso la NATO 3.0 solleva forti preoccupazioni tra gli esperti di geopolitica. Il rischio principale risiede nelle tempistiche: una riduzione prematura delle truppe americane potrebbe creare un pericoloso "vuoto di deterrenza" scoperto prima che le industrie e gli eserciti europei abbiano sviluppato la capacità logistica, le munizioni e l'integrazione dottrinale necessarie a scoraggiare autonomamente potenziali aggressioni.
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Le posizioni espresse dalle commissioni parlamentari del Congresso USA

Le posizioni delle commissioni parlamentari del Congresso degli Stati Uniti (in particolare la Senate Armed Services Committee e la House Armed Services Committee) in materia di deterrenza strategica riflettono una profonda ristrutturazione della postura militare. Il dibattito legislativo e di indirizzo è guidato principalmente dalle conclusioni e dagli aggiornamenti operativi derivanti dalla Commission on the Strategic Posture of the United States. 
Il consenso e le principali direttrici espresse dalle commissioni del Congresso si articolano su tre pilastri fondamentali:

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