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5anniTPNWcomesottrarsialladeterrenza

22 gennaio 2026 - TNPW 5 anni dall'entrata in vigore

 

Webinar |

5 anni di TPNW: come sottrarsi ad un genocidio programmato.

Le vie del Disarmo di fronte alle crisi globali nel 2026.

Data: mercoledì 22 gennaio 2026 Promosso da: Disarmisti Esigenti

dalle ore 19:00 alle ore 21:00

Link per collegarsi:

https://us06web.zoom.us/j/86727209364?pwd=6TWsom1fbngWzZjvmWDhLA7aN9x9Hq.1

Introduzione: Alfonso Navarra, Daniele Barbi, Luigi Mosca

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In questa pagina web trovi materiale relativo al webinar così strutturato: 

1) introduzione al webinar e piattaforma strategica dei Disarmisti esigenti

2) materiale informativo tratto dal sito ufficiale www.icanw.org (come puoi fermare le armi nucleari con ICAN, gestire l'ansia nucleare, 10 cose che devi sapere sulle armi nucleari)

3) dati e valutazioni su quanto pesano in termini di popolazione e di PIL i 74 Stati che hanno ratificato il TPNW

4) il problema urgente del rinnovo del NEW START, che scade il 5 febbraio 2026

5) invito a collaborare con il progetto di lavoro dei Disarmisti esigenti

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1) introduzione al webinar e piattaforma strategica dei Disarmisti esigenti

1. L'anniversario: il TPNW come ancora giuridica

Il 22 gennaio 2026 celebriamo il quinto anniversario dell'entrata in vigore del TPNW (Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari). Questo strumento non è solo una norma tecnica, ma una scelta etica: dichiara le armi atomiche illegali e moralmente inaccettabili.

Il Trattato trasforma la politica della forza in politica del diritto e della cura. Ci insegna che la sicurezza non nasce dalla minaccia (deterrenza), ma dalla cooperazione pacifica e dalla salvaguardia della vita e della natura. Disarmare non significa solo smantellare testate, ma risanare i pensieri e il pianeta.

il 2026 segnerà un momento storico con la prima Conferenza di Riesame del Trattato, che si terrà dal 30 novembre al 4 dicembre nella sede delle Nazioni Unite, New York. La conferenza sarà presieduta dal Sudafrica.

Il numero degli Stati che hanno aderito al TPNW è cresciuto costantemente, riflettendo una volontà globale che si contrappone alla logica del riarmo.

Ecco i dati aggiornati a questo gennaio 2026:

  • Stati che hanno adottato il Trattato nel 2017 : 122
  • Stati che hanno ratificato: 74
  • Stati che hanno firmato: 95 (di questi 21 non hanno ancora ratificato)
  • Stati che sono stati formalmente, all'interno di queste 3 categorie (adozione, firma, ratifica), coinvolti: 135

Questi numeri sono fondamentali perché dimostrano che:

  1. La maggioranza del mondo è per il disarmo: quasi la metà dei membri dell'ONU ha già intrapreso passi formali verso il Trattato.
  2. L'isolamento delle potenze nucleari: nessuno dei nove Stati possessori di armi nucleari (USA, Russia, Cina, Francia, Regno Unito, India, Pakistan, Israele e Corea del Nord) né i membri della NATO hanno ancora aderito, evidenziando quella "disinvoltura nel violare il diritto internazionale" di cui andremo più avanti a parlare.
  3. Il ruolo del Sud Globale: l'Africa, l'America Latina e il Sud-est asiatico sono i motori trainanti di questa rivoluzione giuridica ed umana.

2. La premessa: la deterrenza è un "genocidio programmato"

Di tutti i problemi che l'umanità ritiene di dover affrontare, forse questo è il più sottovalutato, sicuramente il meno attenzionato dai media, eppure è l'unico capace di annullare tutti gli altri in pochi minuti.

Dobbiamo avere il coraggio di chiamare la deterrenza con il suo vero nome: un genocidio programmato. Mantenerla significa accettare l'idea che, in nome della "sicurezza", sia legittimo tenere in ostaggio miliardi di civili e l'intero ecosistema planetario, pronti a scatenare una distruzione indiscriminata che non lascerebbe né vincitori né vinti.

Perché è il problema più sottovalutato?

  1. L'assuefazione al rischio: viviamo sotto l'ombrello atomico da decenni. Questa "pace armata", conservata anche per circostanze fortunate, ha generato l'illusione che l'arma nucleare non verrà mai usata, rendendoci ciechi di fronte al fatto che ogni giorno di deterrenza è un giorno di scommessa sulla fine del mondo.
  2. La delega tecnologica: oggi, con l'integrazione dell'AI e dei missili ipersonici, la decisione di scatenare questo "genocidio" potrebbe sfuggire persino al controllo umano, affidata ad algoritmi che non conoscono il valore della vita o della sofferenza.
  3. L'ingiustizia strutturale: mentre le risorse umane e scientifiche vengono investite per "ammodernare" la morte, sottraiamo fondi vitali alla dignità sociale, allo sterminio per fame, alla cura dei corpi e delle anime, alla crisi climatica.

3. Lo scenario: un'emergenza tecnologica e politica

La sfida nucleare del 2026 è profondamente diversa da quella del passato. Siamo di fronte a un ammodernamento degli arsenali alimentato da:

  • Progressi tecnologici: sistemi ipersonici, miniaturizzazione e IA che corrono più veloci della diplomazia.
  • Conflitti interconnessi: una "guerra mondiale a pezzi" che rischia di saldarsi in un unico scontro generale.
  • Crisi del diritto: un crescente disprezzo per le regole internazionali nate dopo la Seconda Guerra Mondiale.

4. Obiettivi del webinar: fare il punto

Non parleremo solo di principi, ma di pratiche concrete attraverso tre direttrici:

  • Stato dell'arte del TPNW: analisi dei progressi compiuti e delle resistenze dei paesi nucleari.
  • Il nodo delle crisi locali: focus particolare sulla crisi iraniana e sui conflitti in Ucraina e Africa. Come impedire che diventino pretesti per nuove corse agli armamenti e focolai per un incendio globale?
  • Società civile e istituzioni: promuovere l'indignazione e trasformarla in pressione politica per imporre il disarmo come unica via per "preparare la pace".

5. Le proposte dei Disarmisti esigenti

In vista della prossima Conferenza degli Stati Parte del TPNW, presenteremo le nostre proposte centrali, alla cui base sta una visione di "nonviolenza poietica" e la "strategia di trasformare i nemici in amici":

  1. Collegamento ICAN - NFU: sinergia tra la campagna per il trattato di proibizione e le politiche di No First Use (Non Primo Utilizzo).
  2.  Rinnovo del New Start che scade il 5 febbraio 2026
  3. Helsinki 2: rilanciare un grande processo di sicurezza e cooperazione europea.
  4. WMDFZ in Medio Oriente: sostegno alla creazione di una Zona libera da armi di distruzione di massa.
  5. Stop agli Euromissili: una mobilitazione urgente contro il ritorno dei missili a medio raggio in Europa.
  6.  Costituzione della Terra

"Dobbiamo scegliere: o ammoderniamo la nostra capacità di cooperare, o l'ammodernamento e il potenziamento delle armi ci porterà al punto di non ritorno. Vi aspettiamo per riflettere insieme su come agire per invertire la rotta.

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Verso la Conferenza di riesame del TPNW

Piattaforma strategica dei "Disarmisti esigenti"

Basata sulla Nonviolenza poietica e la Strategia della trasformazione dei conflitti dall'antagonismo alla cooperazione

Premessa: la Nonviolenza poietica

La nostra proposta non si limita alla protesta, ma mira alla poiesis (innovazione fattiva e creativa): costruire attivamente le condizioni per un mondo libero da armi nucleari. La strategia di "trasformare i nemici in amici" non è utopia, ma l'unica via pragmatica per evitare l'annientamento reciproco in un'era di tensioni multipolari.

1. Sinergia ICAN - NFU: dalla proibizione alla de-escalation

Mentre il TPNW rappresenta l'obiettivo finale (la proibizione totale), le politiche di No First Use (NFU - Non Primo Utilizzo) rappresentano il gradino intermedio necessario per disinnescare il rischio di un conflitto accidentale o preventivo.

  • Azione: chiediamo che gli Stati Parte del TPNW esercitino pressione diplomatica sulle potenze nucleari affinché adottino formalmente dottrine di NFU.
  • Logica: la sinergia tra la forza morale dell'ICAN e la pragmatica della NFU permette di parlare anche agli Stati sotto l'ombrello nucleare, offrendo loro una "via d'uscita" per ridurre la dipendenza dalle testate senza attendere il disarmo totale immediato.

2. Rinnovo NEW START in scadenza il 5 febbraio 2026

Abbiamo aggiunto come proposta urgente il rinnovo del NEW START, l'ultimo grande trattato di controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia: limita il numero di armi strategiche dispiegate e prevede ispezioni e scambi di dati per verificare il rispetto degli impegni. È in vigore dal 2011 ed è stato prorogato fino al 2026, con scadenza appunto in febbraio (5 febbraio 2026), anche se la Russia ne ha sospeso l'applicazione nel 2023.

3. Helsinki 2: un nuovo sistema di sicurezza comune

Rilanciare il processo della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (CSCE) del 1975 è fondamentale per superare l'attuale logica di blocco.

  • Azione: proposta di una "Helsinki 2" per ridisegnare l'architettura della sicurezza europea, basata sulla fiducia reciproca e non sulla deterrenza.
  • Logica: trasformare i nemici in amici significa creare tavoli di cooperazione dove le preoccupazioni di sicurezza di ogni parte siano ascoltate, neutralizzando la necessità di un'espansione militare permanente.

4. WMDFZ in Medio Oriente: una Zona libera da armi di distruzione di massa

Il Medio Oriente rimane una delle aree a più alto rischio di proliferazione.

  • Azione: supporto incondizionato alla creazione di una WMDFZ (Weapon of Mass Destruction Free Zone) nell'area mediorientale.
  • Logica: questa proposta, già discussa in ambito ONU, deve diventare una priorità del TPNW. Una zona denuclearizzata in Medio Oriente sarebbe il più grande esperimento di "nonviolenza poietica" applicata a una regione martoriata dal conflitto.

5. Stop agli Euromissili: emergenza mobilitazione

Il ritorno dei missili a medio raggio in Europa (post-INF) ci riporta agli anni più bui della Guerra Fredda.

  • Azione: lancio di una mobilitazione urgente contro l'installazione di nuovi sistemi missilistici sul suolo europeo.
  • Logica: la "poietica" del disarmo richiede atti concreti di rifiuto. L'Europa deve tornare a essere un continente di pace e non un poligono di tiro per le superpotenze. La resistenza all'installazione di nuovi euromissili è il primo passo per una difesa civile e nonviolenta del territorio.

6. Verso la Costituzione della Terra

L'obiettivo ultimo è la transizione verso un ordinamento giuridico globale che riconosca sia l'Umanità come insieme sia la Natura quali soggetti di diritto.

  • Azione: promozione del progetto di una Costituzione della Terra.
  • Logica: se il TPNW è lo strumento per proibire la morte atomica, la Costituzione della Terra è lo strumento per garantire la vita planetaria. Essa fornisce il quadro istituzionale necessario per gestire le sfide globali (nucleare, clima, disuguaglianze) sottraendole alla logica della sovranità armata dei singoli Stati.

Conclusione

Presentiamo queste proposte non come semplici richieste di disarmo, ma come frammenti di un nuovo mondo possibile. Trasformare i nemici in amici significa riconoscere che la sicurezza dell'uno non può essere costruita sulla vulnerabilità dell'altro. Il TPNW è il cuore pulsante di questa nuova architettura di pace.

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2) materiale informativo tratto dal sito ufficiale www.icanw.org

dal sito ufficiale ICAN www.icanw.org - HOME PAGE

Come puoi fermare le armi nucleari.

Puoi aiutare a porre fine alle armi nucleari. Per 80 anni, il mondo ha vissuto sotto l'ombra delle armi nucleari e orail rischio di uso di armi nucleari è il più alto degli ultimi decenni. Le minacce nucleari e altri comportamenti sconsiderati da parte degli stati dotati di armi nucleari stanno aumentando il rischio che un conflitto degeneri in una catastrofe globale. Ma non deve per forza andare così. Insieme, possiamo compiere azioni significative per liberare il mondo da queste armi di distruzione di massa.

(Se vuoi unirti subito al movimento, iscriviti qui.)

1. Non farti prendere dal panico

Prima di tutto, non farti prendere dal panico. Se provi una profonda ansia riguardo alla guerra nucleare, consulta la nostra guida su come gestire l'ansia nucleare prima di fare qualsiasi altra cosa. Se quello che vuoi ora sono strumenti per agire, allora siamo con te! Ecco altri quattro passaggi che puoi compiere per fare la differenza.

2. Sostenere il nostro movimento per vietare le armi nucleari donando o aderendo

Porre fine alle armi nucleari è una battaglia che possiamo e vinceremo insieme, ma richiederà azioni a lungo termine a molti livelli diversi. La tua donazione contribuisce a dare energia al nostro movimento globale. Quindi iscriviti qui sotto per ricevere aggiornamenti, ispirazione e opportunità per agire.

È ora di fermare questa follia. Unisciti al movimento.

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