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I “Disarmisti esigenti” sono un progetto politico di attiviste e attivisti e personalità nonviolente, nonché di organizzazioni internazionali, nazionali e locali che lavorano per la pace e il disarmo. La nostra nascita nel 2014 avviene in risposta alla chiamata dell'appello di Stéphane Hessel ed Albert Jacquard ad “esigere un disarmo nucleare totale”. Abbiamo quindi dato vita e gambe ad un accordo operativo che si costituisce come strumento culturale e politico per contribuire al movimento mondiale antinucleare, impegnato a liberare l'umanità dalla principale minaccia esistenziale che pende sulla sua testa.  Ciò significa e comporta, tra l'altro, radicare in Italia la Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari, con l'ambizione, da parte nostra, che sia condivisa a  livello globale la necessità di una rapida transizione dalla proibizione giuridica (processo aperto dal Trattato del 7 luglio 2017) alla loro totale eliminazione fisica. Questo obiettivo, incoraggiato dal conferimento del premio Nobel per la pace ad ICAN (www.icanw.org), richiede una strategia ed un lavoro con un'ottica internazionale che rappresenta il nucleo della nostra ragion d'essere.

ican

Nobel Peace Prize 2017

October 6, 2017

It is a great honour for ICAN (www.icanw.org) to have been awarded the Nobel Peace Prize for 2017 in recognition of our role in achieving the Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons. This historic agreement, adopted on 7 July with the backing of 122 nations, offers a powerful, much-needed alternative to a world in which threats of mass destruction are allowed to prevail and, indeed, are escalating.

Il 10 e 11 dicembre 2017 abbiamo co-celebrato a Roma il conferimento del Premio Nobel per la pace

(per i discorsi dei rappresentanti di ICAN ad Oslo il 10 dicembre ecco il link:  http://www.disarmistiesigenti.org/2017/12/13/304/)

CONFERENZA STAMPA SIAMO TUTTI PREMI NOBEL

In contemporanea con le cerimonie ad Oslo per il conferimento del Premio Nobel per la pace 2017 ad ICAN 

(International Campaign to abolish nuclear weapons ) 

conclusione a Roma della Carovana delle donne per il disarmo nucleare 

ROMA 11 dicembre 2017

ore 12.00 - 13.00

sala "Caduti di Nassirya"

Palazzo Madama

presso il Senato della Repubblica

Su iniziativa della Senatrice: Loredana De Petris ;

ha moderato : Antonia Sani – WILPF Italia

Relazioni sulle iniziative per il disarmo nucleare (e sul nesso con la minaccia climatica  presentato alla  COP 23 di Bonn): Alfonso Navarra - portavoce dei Disarmisti esigenti, Giovanna Pagani (Wilpf Italia, Carovana delle donne per il disarmo nucleare) -

Interventi di organizzazioni che sono membri italiani ICAN (e comunque impegnate per la denuclearizzazione): Fabrizio Truini  (Pax Christi), Giuseppe Padovano (No guerra No Nato), Manlio Giacanelli (IPPNW Italia), Patrick Boylan (Peacelink), Lo Ennio La Malfa (Accademia Kronos)

Le Associazioni Premi Nobel per la Pace 2017 sono state tutte invitate:

Associazione Italiana Medicina per la Prevenzione della Guerra Nucleare

Cormuse

Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo

PeaceLink

Rete Disarmo

Senzatomica

WILPF Italia

World Foundation for Peace

già membri ed in attesa tecnica di Registrazione:

Disarmisti esigenti

Pax Christi Italia

Scopo centrale dell'evento: tutti i gruppi possono aderire ad ICAN – ed invitiamo caldamente a farlo - compilando il seguente form;

http://www.icanw.org/become-partner/

 

Messa al bando delle armi nucleari, mozione dell’AnciSicilia: “I comuni devono contribuire ad avviare un percorso di pace”

Ancora sugli  scopi ed in particolare sull'architettura organizzativa dei Disarmisti Esigenti vai alla pagina "CHI SIAMO" (http://www.disarmistiesigenti.org/chi-siamo/).

per info: 340-0736871 Alfonso Navarra - portavoce  - alfiononuke@gmail.com

gruppo comunicazione:

Olivier Turquet cell. 339-5635202

Laura Tussi cell. 328-7727015

contattare anche WILPF Italia:

Antonia Sani cell. 349-7865685 Giovanna Pagani cell. 320-1883333

WILPF Italia - segreteria organizzativa BANDO DELLE ARMI NUCLEARI: ITALIA RIPENSACI

https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari

Il 7 luglio 2017 a New York si è conclusa la Conferenza ONU per proibire le armi nucleari: giorno storico per le speranze di sopravvivenza dell'Umanità !

Il 7 luglio a New York, nella sede delle Nazioni Unite si è chiusa la sessione finale (15 giugno – 7 luglio) dei negoziati deliberati dalla Risoluzione dell’Assemblea Generale il 23 dicembre scorso. E' andata a buon fine la missione di stabilire “uno strumento legalmente vincolante per proibire le armi nucleari e volto alla loro totale proibizione”.

122 Stati su circa 140 partecipanti hanno adottato uno storico Trattato che proibisce le armi nucleari. Comincia il conto alla rovescia per l'"era atomica", nonostante il boicottaggio delle potenze nucleari e degli Stati che le ossequiano. Tra essi registriamo l'Italia, a rimorchio, al momento, della "condivisione nucleare NATO".

Per il testo del Trattato adottato il 7 luglio: http://undocs.org/A/CONF.229/2017/8

La società civile internazionale, organizzata in ICAN, ha partecipato direttamente ai lavori ed ha contribuito significativamente a migliorare  il draft diffuso il 22 maggio dalla presidente della Conferenza, la signora Elain Gomez, del Costarica.

I disarmisti esigenti sono stati presenti dall'Italia con una delegazione accreditata tramite Armes Nucléaires STOP (Luigi Mosca) e tramite la WILPF Italia: (Alfonso Navarra e Giovanna Pagani). Dall'Italia sono intervenuti anche due parlamentari, accreditati tramite la NPPD, Roberto Cotti e Massimo Artini; ed una delegazione di RID e Senzatomica.

DICHIARAZIONE PER I MEDIA DEL 6 OTTOBRE 2017

PREMIO NOBEL ALL'ICAN: SI RILANCI LA MOBILITAZIONE PER IL DISARMO NUCLEARE NEL MONDO E PER LA RATIFICA ITALIANA DEL TRATTATO DI PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI

I Disarmisti esigenti salutano con gioia il premio Nobel per la pace assegnato all'International Campaign to Abolish Nuclear Weapons - ICAN, la rete pacifista che è stata l'anima e la coordinatrice della mobilitazione della società civile per l'ottenimento dello storico risultato del Trattato di proibizione delle armi nucleari-TPAN, adottato da una Conferenza ONU lo scorso 7 luglio.

Dell'ICAN fanno parte 486 organizzazioni di 101 paesi, ed anche l'Italia ha membri attivi e partecipanti alla sua attività internazionale.

La motivazione ufficiale del Premio si richiama alla necessità che esso serva ad "attirare l’attenzione sulle catastrofiche conseguenze umanitarie di qualsiasi uso di armi nucleari" e a supportare "gli sforzi innovativi del trattato per il divieto dell’uso di tali armi”.

Questo trattato che interdice gli ordigni atomici è infatti boicottato dalle potenze nucleari (anche se con atteggiamenti diversi) ed è stato recentemente respinto da una dichiarazione NATO, il blocco militare che considera la deterrenza nucleare "suprema garanzia di sicurezza", con l'avallo dell'Italia, proprio lo stesso giorno (il 20 settembre) in cui al Palazzo di Vetro era in corso la cerimonia per l'aperture delle firme e delle ratifiche che dovrebbero portare alla sua entrata in vigore.

Lo stesso Parlamento italiano, con una mozione della maggioranza approvata il 19 settembre, aveva impegnato il governo a valutare l'ipotesi di aderirvi, ma solo previo accordo con gli altri Alleati (abbiamo visto che la NATO, con il suo Consiglio generale, non ha perso tempo a pronunciarsi).

I Disarmisti esigenti a livello internazionale, in corcodanza con ICAN, sostengono che il nuovo Trattato di proibizione, una volta entrato in vigore, debba diventare il pilastro di un ordine giuridico internazionale che inquadri il "vecchio" Trattato di non proliferazione- TNP, funzionalizzandolo ad un percorso che porti al disarmo nucleare totale, diritto dell'umanità da esigere e rendere effettivo.

La centralità non è del vecchio TNP ma del nuovo TPAN, che dovrebbe salvarci dall'incubo di una guerra nucleare che può essere scatenata persino per caso, per incidente e per errore di calcolo; e che oggi, nella crisi coreana, è addirittura esplicitamente minacciata da irresponsabili leader, incuranti che dall'escalation delle parole (e delle esercitazioni) si può passare a quella dei fatti catastrofici.

A livello nazionale, sperano che questo premio Nobel all'ICAN serva, almeno in parte, a rompere il muro del silenzio che impedisce all'opinione pubblica italiana di essere a conoscenza dei gravi pericoli che corre, ma anche che a livello globale, nel mondo, ci si sta dando da fare concretamente per evitarli.  Il governo italiano, spinto da una consapevolezza popolare, potrà ritornare sui suoi passi e ratificare il TPAN: forse una nuova rappresentanza parlamentare più sensibile al disarmo nucleare come priorità delle priorità (siamo a pochi mesi delle elezioni politiche) può rendere possibile la svolta.

E' possibile agire e pesare dal basso per costruire un mondo disarmato e di giustizia, cercando la pace con vie di pace, anche a partire da scelte di disarmo unilaterale del nostro Paese: ad esempio lo sganciamento dal nuclear sharing della NATO rispedendo al mittente le "atomiche" che gli USA dispiegano nelle nostre basi o fanno transitare nei nostri porti.

Per sostenerle, queste scelte, si può aderire on-line all'appello rinvenibile alla URL:

https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari

Alfonso Navarra - portavoce dei Disarmisti esigenti

IL 21 SETTEMBRE 2017 - DOPO LA CERIMONIA DI FIRMA AL PALAZZO DI VETRO DI NEW YORK (20 SETTEMBRE) - LANCIO A ROMA DELLA CAMPAGNA PER LA RATIFICA ITALIANA DEL TRATTATO DI PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI

Anche tenendo conto che il 21 settembre è giornata internazionale dell'ONU per la pace, abbiamo convocato una conferenza-stampa, insieme ad un presidio di attivisti, dalle 10 alle 13, davanti al Ministero degli Affari Esteri, in piazza della Farnesina.

Qui il video con le interviste ai protagonisti del sit-in.

La sezione del sito che, a cura del GRUPPO COMUNICAZIONE, si occupa della campagna italiana è:

ITALIA RIPENSACI SUL BANDO 

Presidio alla Farnesina per il bando delle armi nucleari

L'INCONTRO DI FIRENZE DEL 2 SETTEMBRE 2017 SU RADICAMENTO IN ITALIA DELLA CAMPAGNA ICAN

Abbiamo deciso di lanciare una nuova coalizione operativa per la ratifica italiana del Trattato di proibizione delle armi nucleari adottato il 7 luglio 2017 dalla Conferenza ONU di New York.

Il 15 settembre 2017 viene spedita una lettera-appello in questo senso indirizzata alle massime autorità istituzionali dello Stato italiano.

La lettera-appello è la base della coalizione, promossa dalle seguenti organizzazioni, con segreteria organizzativa della WILPF Italia:

Disarmisti Esigenti, WILPF Italia, No guerra No NATO, Pax Christi, IPRI-CCP, Pressenza, LDU, Accademia Kronos, Energia Felice, Fermiamo chi scherza col Fuoco atomico (Campagna OSM-DPN), PeaceLink, La Fucina per la Nonviolenza di Firenze, la Chiesa Valdese di Firenze, Comitato per la pace, la convivenza, la solidarietà Danilo Dolci di Trieste, Mondo senza guerre e senza violenza,

Per sottoscrivere on line l'appello andare alla URL:

https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari

La presente lista di copromotori è in attesa di possibili allargamenti da parte di membri italiani della campagna ICAN.

La lista degli aderenti - anche piccoli gruppi locali - sarà sempre aperta.

26 SETTEMBRE 2017: GIORNATA ONU

PER L'ELIMINAZIONE DELLE ARMI NUCLEARI

OMAGGIO DEI DISARMISTI ESIGENTI A STANISLAV PETROV

26 settembre, Giornata ONU per il disarmo nucleare – omaggio a Stanislav Petrov

Il 26 settembre è la giornata del'ONU per il disarmo nucleare e la data non è stata scelta a caso dall'organizzazione degli Stati ufficialmente preposta a mantenere la pace nel mondo.

Alla LOC di Milano, via Mario Pichi 1, parallela del Naviglio Pavese, dalle ore 18.00, la celebriamo - questa scadenza - proiettando spezzoni del docufilm nel quale è protagonista l'ex colonnello sovietico Stanislav Petrov (in lingua inglese con sottotitoli in inglese).

Stiamo parlando dell'uomo, scomparso da poco, che il 26 settembre del 1983 salvò il mondo da una guerra nucleare per errore non avallando - da comandante di una base militare di avvistamento - un falso allarme di attacco nucleare a Mosca registrato da computer "sballati".
Petrov è morto da poco e noi vogliamo omaggiare questo eroe dimenticato riascoltando dalla sua viva voce i suoi moniti a non affidare la pace ad una tecnologia precaria (e non infallibile ieri come oggi) espressione di paura e sfiducia tra i popoli.

Discuteremo anche delle speranze di fine dell'era atomica che sono state aperte dal nuovo Trattato di proibizione delle armi nucleari adottato da una Conferenza ONU il 7 luglio 2017.
122 Stati hanno votato a favore ma tra di essi non c'è l'Italia e non ci sono i Paesi NATO, che fanno cattiva compagnia alle potenze nucleari.
Di qui la nostra campagna italiana, che dovrebbe essere rilanciata anche dalla Perugia-Assisi, perché anche il nostro Paese ratifichi il TPNW adottato il 7 luglio 2017 e che il 20 settembre 2017 al Palazzo di Vetro ha già registrato 50 Stati come firmatari ufficiali.

La notizia sulle morte di Petrov:

http://www.corriere.it/esteri/17_settembre_16/morto-stanislav-petrov-l-eroe-dimenticato-che-salvo-mondo-dall-apocalisse-nucleare-fce4fe7c-9b0f-11e7-80fc-22410b7aecf1.shtml

Per firmare a favore della ratifica italiana del Trattato di proibizione delle armi nucleari:

https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari

 

L'INCONTRO DI MILANO DEL 9 SETTEMBRE 2017 SU IDENTITA' POLITICA E STRATEGIA INTERNAZIONALE

IDENTITA' POLITICA

L’incontro di Milano del 9 settembre 2017, sulla base di una presentazione del portavoce Alfonso Navarra, ha ribadito quelli che sono gli elementi fondanti fin dal 2014 della nostra identità politica di progetto per il disarmo nucleare totale e che hanno da sempre caratterizzato il nostro percorso:

  • Il DISARMO NUCLEARE è per noi LA PRIORITA’ DELLE PRIORITA’. Non una mera “necessità” da sollecitare ma UN DIRITTO DELL’UMANITA’ DA ESIGERE. Noi, consapevoli di un rischio mortale che può essere scatenato persino per caso, per incidente, o per errore di calcolo, ci occupiamo in via permanente e preminente del "problema della guerra nucleare" che gli altri GRUPPI tendono a marginalizzare e persino a dimenticare;
  • Per disarmo “atomico” intendiamo L’ELIMINAZIONE TOTALE NEL MONDO DEGLI ORDIGNI NUCLEARI. Non guardiamo solo all’Italia e all’Europa, per le quali abbiamo comunque degli obiettivi di intervento, perché la nostra scelta di valori e strategica è, come già ci sollecitava a fare il Manifesto Russel- Einstein del 1955, di METTERE AL PRIMO POSTO LA COMUNE UMANITA’. Il nostro approccio è per una COSCIENZA PLANETARIA PROATTIVA, che guarda ai problemi che coinvolgono tutti (in primo luogo le minacce globali alla vita di tutti) per risolverli tutti insieme, con la forza dell'unione popolare. Ci consideriamo CITTADINE E CITTADINI DEL MONDO  e come tali agiamo, nell’impegno a costruire la nuova INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELL’UMANITA’, DEI POPOLI E DELLE PERSONE;
  • La NONVIOLENZA – ed anche qui recepiamo l’invito di Stéphane Hessel – è IL CAMMINO CHE DOBBIAMO IMPARARE A PERCORRERE, in un senso non puramente etico, ma perseguendo la sua EFFICACIA: vale a dire i PROGRESSI DEL "GIUSTO" DIRITTO INTERNAZIONALE. Culturalmente possiamo fare riferimento anche all'art. 11 della Costituzione italiana: la sovranità degli Stati non è un valore assoluto, ma accetta quei limiti necessari ad assicurare la pace e la giustizia tra le Nazioni. Abbiamo anche presente la "rivoluzione disarmista" di Carlo Cassola: la causa della sopravvivenza dell'Umanità si identifica con l'eliminazione del disordine westfaliano e l'affermazione di un federalismo mondiale che superi le frontiere e gli eserciti dei singoli Stati;
  • preoccupati prioritariamente di ciò che minaccia la vita di tutti - quindi della vita dell'ecosistema globale - ci occupiamo dell'INTERDIPENDENZA TRA MINACCIA NUCLEARE E MINACCIA ECOLOGICO-CLIMATICA. Di qui il nostro impegno complessivo e multidimensionale che comprende anche l'opposizione al nucleare "civile" ed il collegamento con il programma costruttivo dell'ALTERNATIVA ENERGETICA RINNOVABILE AL 100%: la CONVERSIONE ECOLOGICA cui può porre capo una coerente e radicale attuazione degli accordi di Parigi del 2015 sul clima globale; 
  • il Trattato di proibizione delle armi nucleari (TPNW) adottato a New York il 7 luglio 2017 è, secondo noi, una grande, storica conquista dell'Umanità intera. Questo strumento giuridico, che va innanzitutto incardinato ed anche esteso, deve caratterizzare l'ordine globale ricomprendendo in sé il precedente Trattato di Non Proliferazione - TNP nel senso che quest'ultimo va reso coerente con i principi "ABOLIZIONISTI" della nuova legge che deve diventare valida ed effettiva per tutti.

STRATEGIA INTERNAZIONALE

Per reinterpretare, come si è detto, il vecchio TNP alla luce del nuovo TPNW  del 2017 occorre una INIZIATIVA GLOBALE: il problema non è la semplice e pur indispensabile conquista degli Stati nucleari uno per uno ma un NEGOZIATO COMPLESSIVO PER UNA CONVENZIONE DI ELIMINAZIONE DELLE ARMI NUCLEARI;

1- bisogna puntare da subito, anche perché le crisi geopolitiche possono drammatizzare e complicare il contesto, ad incalzare e dividere il "fronte" degli Stati nucleari, già incrinato di suo molto di più di quanto non si immagini: a) alla revisione del TNP del 2020 andrebbe imposta la scadenza che manca nell'articolo VI: una promessa fatta 50 anni fa va definita nei suoi tempi!; b) alla Conferenza ONU del 2018 si dovrebbe già ottenere la "deallertizzazione" delle 2000 testate già pronte per l'uso; c) una tappa intermedia potrebbe essere il tetto di max 300 testate che rappresentano la "deterrenza sufficiente", adottata ad esempio dalla Cina, distinguibile da chi gioca - se si guarda ai fatti - al "First strike" (USA e Russia);

2- Paese per Paese possono e devono essere perseguiti ATTI DI DISARMO UNILATERALE da concepire anche come stimolo al negoziato globale: in questo senso sono utili le campagne per la rimozione delle atomiche USA dall'Europa, per una nuova zona libera dalle armi di sterminio di massa in Medio Oriente, per la denuclearizzazione dell'Italia includendo i porti a rischio nucleare.

3- Il nostro gruppo di lavoro internazionale sviluppa pertanto una sua "diplomazia di base" partecipando alle conferenze dell'ONU e preparandole con incontri con governi e con le reti internazionali di movimento (ICAN ma non solo) per creare visioni e tattiche comuni tra società civile e Stati non nucleari più radicali e decisi: siamo consapevoli che lo stesso coraggio e la stessa determinazione che sono occorsi per arrivare al trattato del 7 luglio del 2017 ora devono essere messi in campo per passare dal Trattato di proibizione del 2017 ad una nuova Convenzione per l'eliminazione delle armi nucleari;  

4- quanto  esposto nei precedenti punti deve poggiare su quello che è il primo compito di tutti i disarmisti nonviolenti nel loro lavoro di base: informare e ‘formare’ l’opinione pubblica, facendola emergere dallo stato di ‘letargia’ nel quale per lo più si trova a proposito, da una parte, di questa realtà di un rischio crescente nel mondo di una guerra nucleare e, dall’altra parte, dei mezzi che abbiamo a disposizione per cercare di evitarla. Se non c'è questo "risveglio" sarà impossibile che l’opinione pubblica possa esercitare una pressione adeguata sui governi degli Stati nucleari e dei loro alleati, in modo da indurli ad eliminare fisicamente le loro armi nucleari, insieme a tutto il loro contesto, e ad aderire al Trattato di Interdizione;

5- un percorso di lavoro internazionale che si svolge sul terreno del lavoro informativo e formativo di base è quello dei gemellaggi tra le città che, in modo particolare attraverso la rete dei "Mayors for Peace", può essere utilizzata per avvicinare le popolazioni sensibilizzandole al problema. Tra la Russia e gli USA, ad esempio, esistono ufficialmente 92 coppie di città ‘gemellate’, tra le quali i gemellaggi della città di Mosca con quella di Chicago (dal 1997) e della città di Saint Petersburg con quella di Los Angeles (dal 1990).  Anche tra città francesi e italiane "gemellate" si può pensare di stabilire una utile cooperazione antinucleare e si potrebbe partire con i casi di Roma-Parigi e Milano-Lione, gemellate ed allo stesso tempo nella rete MfP.

 

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